Stagione espositiva ART 2020 online

MUSIC[&]MOTION: LA MUSICA DEGLI OCCHI
Progetto fotografico di Stefano BonSono sempre stato affascinato dall'idea che la realtà non sia semplicemente un’espressione della materialità delle persone e delle cose, ma che sia anche un luogo per sviluppare armonie più profonde e personali che scaturiscono da visioni interiori.Vedere il mondo con questi nuovi occhi, oltre che un esercizio di libertà, ci rende protagonisti di un viaggio alla scoperta del significato profondo delle cose.La forma, il movimento, il colore o il bianco e nero prendono vita e raccontano di emozioni sempre in divenire che seducono e affascinano con le loro trame dipingendo il fotogramma di luci, di tracce, trasformandosi in segni e lasciando un’impronta nei nostri occhi.La musica non sfugge a questo principio.C'è, insita in ogni nota, compresa la voce umana, una carica di energia vitale che la definisce e la trasforma da puro elemento sonoro in azione: come se la musica potesse essere vista, oltre che ascoltata.Da vibrazione acustica, da pura emozione, la musica si trasforma in gesto, forma, traccia, segno sulla pellicola fotografica o nel file digitale.Ogni musica ha il suo distintivo carattere emotivo, quell’insieme di melodia e ritmo che la rende unica e la fa vivere in ciascuno di noi secondo sensibilità differenti e irripetibili.In queste immagini, ispirate dal suono della musica rock e metal, c’è il tentativo di mostrare tutti questi elementi come se scaturissero dall’interiorità piuttosto che dalla materialità: questa è la musica che “vedo” quando la ascolto.Stefano scopre il fascino della fotografia da bambino osservando il padre alle prese con la suaVoigtlander Bessa II a soffietto e viene rapito dalla magia di ciò che accade in camera oscura,quando alla luce di alcune lampadine rosse prendono forma e vita i ricordi.Da allora la fotografia diventa sua compagna di viaggio, animata di forme e movimenti, luci eombre, luogo di esplorazione dal fascino incantato che nemmeno il Tempo scalfisce.Dentro l’occhio della fotocamera la visione del mondo si trasforma, prende vita l’universo che simuove dentro, come se ad un tratto fosse possibile veder l’erba dalla parte delle radici.La musica accompagna il suo viaggio di esplorazione. Dalle corde dello strumento alle profonditàdell'anima, le stesse note.Frammento dell'infinito viaggio, seme di arancio sputato, Stefano naviga a vista tra le correnti del fiume. Assapora le dolci acque ma sogna già l'attimo lieve dell'approdo, cullato da musiche e visioni che nessuno potrà mai sottrargli.
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