Stagione espositiva ART 2020 online

“ ... Milan l’è un gran Milan”
Aprile 2020, torna a Ponte Tresa il Beppe,all'anagrafe Giuseppe Borghi, con una sua mostra che, per assoluta colpa del coronavirus,non può esporsi nella prevista sede ma soltanto con mezzo informatico.Cosa ci propone in questa occasione il Beppe?Una passeggiata nelle strade di Milano!Ci dice, il Beppe, di amare questa città, da sempre capitale economica, oggi tanto colpita dall'epidemia,ma sempre consapevole del suo ruolo.Il bianco/nero che ha funzione evocativa, la tonalità lievemente anticata per condurre altrove,l'effetto foro stenopeico per accentuare la suggestione, sono i mezzi fotografici che il Beppe usa per esprimere i suo pensieri.Chi scrive inoltre ha avvertito una personale emozione poichè ha rivisto il palazzo nel quale ha abitato da bambinoe vi è quindi un personale grazie. DARIO FERRE'Giuseppe Borghi, il Beppe, nasce a Saronno il 24 Gennaio 1962. Fin dalle scuole primarie, ama il disegno e i “pastelli”, il paesaggio.Alla fine degli anni ‘70, coi primi guadagni del suo lavoro, il metalmeccanico, compra la sua prima reflex, una Fuijca STX 1n. Di seguito frequenta un corso base di fotografia, a Busto Arsizio.Nella sua prima esperienza in un circolo fotografico, quello di Rescaldina, incontra una persona che, visto la smania del paesaggio, lo “inizia”, lo porta nelle colline del Monferrato.Li tornerà per tanti anni nei ritagli di tempo libero, le domeniche, e scatterà infinite immagini di quei luoghi, nei modi a lui cari, componendo con linee e colori di quelle colline.Passano gli anni ma non la passione, rimane per lungo tempo, un “lupo solitario”.Di nuovo entra a far parte di un circolo fotografico, a Casorezzo, e di nuovo fa un incontro, durante una serata d’autore, da lui stesso organizzata, il relatore nonché critico fotografico, Dario Ferrè, presenta quattro autori e maestri del paesaggio, fra questi, sarà Luigi Ghirri a farlo incamminare su di una strada nuova di visione fotografica.La semplicità e i colori di quelle foto, lo coinvolgono e lo riportano indietro ai tempi, dove coi primi soldi guadagnati, si compra la sua prima reflex.Tutt’ora è socio del circolo fotografico de “ La Famiglia Legnanese “Qualche anno fa, per curiosità, frequenta un corso avanzato di fotografia, e qui la docente, visto le sue caratteristiche fotografiche, un insieme di Fontana e Ghirri, lo affianca ad una fotografa spagnola, Rosa Isabel Vazquez.Ha già presentato alcune mostre sulle colline, e poi Venezia, Kamari,” Matera, Estate 2017”,le Due Realtà insieme al suo compagno di scatto, nonché amico Paolino Valvassori, una mostra a quattro occhi, poi “ Ritagli, tra il Monferrato e la val d’Orcia” una serie di sette fotogrammi, contiene tutte le caratteristiche che lui ama, i colori, gli spazi e le linee.A Maggio 2019, a Gerenzano, presenta una serie di sette fotografie con una tecnica a Lui nuova, ICM, movimento volontario della fotocamera, riguardanti Milano.A fine estate, espone a Ponte Tresa, grazie all’iniziativa di cultura e arte, organizzata da Pontemagico.A fine ottobre del 2019, durante l’anno europeo della cultura presso Matera, vieni invitato ad esporre la sua personale mostra fotografica, proprio dedicata a Matera.Ad oggi, predilige il paesaggio sia naturale che urbano, la fotografia di strada, e sperimentare su di questi temi la tecnica dell’ ICM.